Location and Working Hours
Curators
Tina Zurlo, Alfio Borghese, Mario Salvo
12. Set 28. Set. 2025

Arte in caos


Pier Paolo Pasolini, Orson Welles, Willem Dafoe: arte in caos

Tre figure, tre ritratti, tre immaginari che si incontrano. Perché questa scelta? Cosa li unisce? Il legame, pur nella loro diversità, è evidente: Orson Welles fu protagonista ne
“La ricotta” di Pier Paolo Pasolini, mentre Willem Dafoe ha interpretato Pasolini nel film di Abel Ferrara. Questi incroci cinematografici disegnano un triangolo di rimandi e di specchi, in cui l’artista e il suo interprete si confondono, si scambiano di ruolo, diventano proiezioni reciproche.
Quando Pasolini affida a Welles il ruolo di un regista – egli stesso regista del film – compie un gesto metacinematografico, quasi una dichiarazione di poetica: Welles diventa il portavoce delle sue parole più dure contro la società italiana, “il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d’Europa”. È un’affermazione che suona ancora oggi come un atto di rottura e di radicale dissenso, e che trova conferma nella raccolta di articoli scritti per Il Tempo, significativamente intitolata “Il Caos”, termine significativamente contenuto nel titolo di questa rassegna, “Arte in caos”.
Il tema del caos, dunque, non è solo titolo ma chiave di lettura: disordine creativo, conflitto, collisione tra potere e coscienza critica. Pasolini, Welles e Dafoe incarnano, ciascuno a suo modo, una forza destabilizzante e visionaria: l’intellettuale che denuncia, il regista che rompe i canoni, l’attore che restituisce corpo e voce a un mito controverso.
Nella scelta di questi soggetti per la mostra non ho cercato semplici somiglianze, ma espressioni. Più che ritrarre dei volti, ho voluto dare forma a delle presenze, a delle facce che diventano icone di volontà e di forza. Sono immagini che guardano oltre la superficie, che evocano tensioni, energie, contraddizioni. In questo senso, i tre dipinti dialogano con il tema di “Arte in Caos”: non illustrano, ma incarnano, trasformando il ritratto in un luogo in cui arte, cinema e critica sociale si intrecciano.

Dario Fiocchi Nicolai